Circuito Internazionale del Volturno, Limatola (BN)

KZR 2026
GP2 LIMATOLA
29 marzo

spettacolo e colpi di scena: una giornata intensa dove la competitività alza il livello e regala gare imprevedibili.

Il KZR Championship 2026 prosegue nel segno dell’entusiasmo, dell’adrenalina e di una crescente voglia di vincere. Un campionato cresciuto negli anni, oggi riconosciuto come Serie Nazionale Rental ACI Sport, che continua a formare e mettere in luce piloti ormai protagonisti affermati.

Dopo l’apertura stagionale di Trevi, il palcoscenico si è spostato in provincia di Benevento per la seconda tappa, riportando il campionato su una pista storica: il Circuito del Volturno di Limatola, assente dal calendario dal 2022. Un ritorno atteso, su uno dei tracciati più lunghi del Sud Italia, reso ancora più interessante da importanti novità tra kart, categorie e partecipazione. Con i suoi 1300 metri, 17 curve tecniche, lunghi rettilinei e ampie vie di fuga, il tracciato ha offerto ai piloti la possibilità di interpretare traiettorie diverse e costruire strategie di gara.

Il weekend è iniziato sabato 28 marzo con le prove libere, per poi entrare nel vivo domenica 29 con il GP2: 14 gare totali, 5 categorie in pista e una splendida giornata di sole a fare da cornice a uno spettacolo continuo.

Resoconto del GP2 e recap delle classifiche a cura di Elvira Festa.

Competizione
100%
Rimonte
100%
Velocità
100%
Imprevedibilità
100%

LIGHT SPORT

Categoria dedicata ai piloti dai 18 anni, la Light Sport ha aperto il GP2 con grande intensità fin dalla prima sessione in pista. La Q1 è già sufficiente infatti al capolista Alessio Piras per blindare la casella n°1 in partenza, grazie al best lap di categoria. 56.556 il crono da pole, di appena 6 millesimi più basso del secondo in partenza Andrea Cerbone.

In Gara 1, dopo un avvio segnato dall’uscita sull’erba di Grazzi, si forma subito un terzetto di testa tra Piras, il campione in carica Pietro Cargnel e lo stesso Cerbone. Il leader impone un ritmo altissimo, mantenendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Da segnalare la rimonta di Daniel Paganin, capace di recuperare ben sette posizioni al primo giro.

Gara 2 si accende immediatamente: Cerbone riesce a portarsi in testa mentre Piras scivola indietro e Cargnel attacca. La lotta è serrata fino all’ultimo giro, con continui sorpassi e contro-sorpassi a cui si aggiunge anche la mina vagante Pietro Burani (P2 a fine corsa con un poderoso +8 di gara). Il poleman taglia per primo il traguardo, ma una penalità di 5 secondi per musetto ribassato ribalta il risultato: vittoria assegnata a Cargnel. Penalità anche per Gabriele Bernardi e Davide Cristofari, mentre positivo è il quinto posto di Daniele Napoleone, così come la significativa rimonta nelle retrovie di Carlo Mastrogiacomo.

Gara 3 è la gara del riscatto. Piras, costretto a partire quarto, recupera rapidamente terreno fino a raggiungere il pilota trentino e superarlo con due manovre decisive a metà gara. Una rimonta perfetta che gli vale la vittoria finale di manche e, grazie alla costanza, anche quella di tappa. Positiva invece la ripresa di Grazzi – sesto di manche dopo esser partito dall’ultimissima fila – e Bernardi (P5), in bagarre fino alla fine per le zone appena oltre il podio.

CLASSIFICA LIGHT SPORT: 1. PIRAS – 2. CARGNEL – 3. CERBONE – 4. BERNARDI – 5. NAPOLEONE – 6. BURANI – 7. DI GIAMPAOLO – 8. PAGANIN – 9. ALBIERO – 10. MASTROGIACOMO – 11. CRISTOFARI – 12. RICCHI – 13. GRAZZI

LIGHT JUNIOR

I giovani tra i 12 e i 17 anni regalano uno degli spettacoli più intensi del weekend. Il tutto comincia con il pilota campano Alfredo Celentano che fa gli onori di casa sul tracciato di Limatola, siglando la pole position con il best lap di 55.893, appena 25 millesimi in meno del campione nazionale Flavio Iozzi.

Neanche a dirlo, Gara 1 è subito bagarre accesa proprio tra Iozzi, Celentano e Matteo Marconi. Sorpassi continui e distacchi minimi caratterizzano tutta la gara, finché il n°10 riesce a trovare il sorpasso decisivo e conquista la vittoria davanti ai due avversari. Solida quarta posizione per Valerio Arpino, prima che Contaldo e Amabili risalgano sul vincitore della scorsa tappa, Lorenzo Ciancone.

Gara 2 si apre con un colpo di scena: Marconi è vittima delle concitate fasi iniziali e finisce sull’erba (recupererà successivamente dalle retrovie fino alla P4, ndr), mentre Iozzi passa subito all’attacco su Celentano, prendendo il comando della corsa fino alla scacchi. Alle loro spalle Arpino si conferma competitivo e conquista il podio, così come Ciancone che torna in p5. Positivo l’upgrade di Niccolò Monni che chiude con un +3 rispetto alla griglia di partenza.

Gara 3 vede ancora protagonisti Iozzi e Celentano, ma questa volta è il campione in carica a prendere il largo. Arpino e Marconi si inseriscono nella lotta, mentre diversi episodi rimescolano il gruppo. Poco dietro stavolta è invece Davide Russo a risalire su Ciancone, Contaldo, Di Prete e Peroni. Quanto alla sfida per la vittoria, Iozzi guadagna 3 secondi di gap e firma la doppietta di giornata che gli vale la vittoria di categoria.

CLASSIFICA LIGHT JUNIOR: 1. IOZZI – 2. CELENTANO – 3. MARCONI – 4. ARPINO – 4. CIANCONE – 6. CONTALDO – 7. RUSSO – 8. DI PRETE – 9. MONNI – 10. AMABILI – 11. PERONI – 12. FIGLIACCONI – 13. VELYKOBORETS – 14. VITALE

NEXT GEN

I più giovani, dagli 8 ai 12 anni, scendono in pista quest’anno con i nuovi kart CRG Rotax Mini, protagonisti di una categoria sempre più competitiva.

L’assenza di Erik Grumelli apre nuovi scenari, soprattutto per Leonardo Mandozzi che già un mese prima aveva battagliato con il vincitore di Trevi. Il pilota dell’Endurance Racing Team blinda la pole position con due best lap in entrambe le sessioni di prove cronometrate: 55.645 è il crono viola, di tre decimi più basso rispetto al riferimento di Edoardo Cimino.

In Gara 1 proprio l’alfiere dell’Abruzzo Korse parte forte e prende il comando, ma Mandozzi resta in scia e al quinto giro completa il sorpasso decisivo per la conferma in vetta. Podio completato da Vincenzo Marrapodi; ritiro sfortunato per Mattia Cardinali. Il numero 20 si rifà in Gara 2 con il sorpasso su Boi, Meschini e Barone, mentre al vertice si confermano i valori in campo: Cimino prova a resistere, tuttavia Mandozzi consolida la leadership già nelle prime fasi e controlla fino alla fine, conquistando la doppietta di giornata.

CLASSIFICA NEXT GEN: 1. MANDOZZI – 2. CIMINO – 3. MARRAPODI – 4. BOI – 5. MESCHINI – 6. BARONE – 7. CARDINALI

MASTER GP

Categoria ricca di nomi noti, la Master GP regala prestazioni di altissimo livello, senza dimenticare il pregresso da cui si proviene. La pole vole infatti in direzione del primo vincitore stagionale, Giovanni Barone, che chiuse il giro veloce in qualifica sul 56.968 (unico riferimento sotto ai 57 secondi).

Il pilota del team targato FC scatta dunque in testa in Gara 1 e costruisce subito un margine importante. Alle sue spalle Matteo Smaldone e Lorenzo Bruni si contendono le posizioni di vertice, ma senza mai impensierire il leader. Stabile Medves in quarta piazza, mentre Cazzarò risale su Giangiacomo.

Gara 2 segue un copione simile: Barone prende il comando e allunga nuovamente, mentre alle sue spalle si accende il duello tra Smaldone e Bruni. Nel finale Medves riesce a inserirsi conquistando il terzo posto, lasciando fuori il marchigiano.

Gara 3 è la più combattuta: Smaldone prova fino all’ultimo a colmare il gap, arrivando a contatto con Barone nel finale. Nonostante la pressione, il favorito resiste e completa una straordinaria tripletta, confermandosi protagonista assoluto della tappa e Driver of the Day. Applausi anche per Cazzarò che ottiene un promettente terzo posto, mentre Medves e Carlo De Angelis mantengono i tentativi di Del Vesco, Giangiacomo e Orsini nel gruppone centrale.

CLASSIFICA MASTER GP: 1. BARONE – 2. SMALDONE – 3. BRUNI – 4. MEDVES – 5. CAZZARÒ – 6. GIANGIACOMO – 7. DE ANGELIS – 8. DEL VESCO – 9. ORSINI – 10. MONTANARO – 11. CABONI – 12. MARRAPODI

MASTER SENIOR

Tra i piloti over 25, la categoria Master Senior offre il maggior numero di colpi di scena di giornata. a partire dalla pole position che finisce clamorosamente in direzione della sorpresa Francesco Cantile, più veloce di tutti con il crono fermo sul 57.736.  A pochi decimi di differenza troviamo i pezzi da 90: Giuliano Ghidini, Mirko Ricchi, Luca Corvetto e Vincenzo Califano.

Gara 1 vede inizialmente Ghidini in controllo, ma è Califano a costruire una rimonta impressionante: giro dopo giro recupera posizioni fino a superare tutti e conquistare la vittoria. Su Ghidini poi passa anche Ricchi per un podio rivisitato rispetto alle premesse.

Gara 2 è ancora più caotica: Corvetto parte forte e prende il comando, mentre Califano e Ghidini si sfidano alle sue spalle. Il n°39 taglia per primo il traguardo, ma una penalità post-gara assegna la vittoria proprio al pilota sardo Luca Corvetto. Nel mezzo anche gli sfortunati ritiri di Giampaolo Tessitore e Riccardo Mauthe, fin qui impegnati in bagarre tra i vari Spiga, Audisio, Riccio e Cantile.

Gara 3 completa il quadro: Ghidini torna protagonista e domina la manche, conquistando la sua prima vittoria di giornata dopo la tripletta di Trevi. Alle sue spalle Ricchi e Corvetto si giocano il podio in un finale serrato. Fuori dai giochi stavolta Califano, quarto su Cantile.

CLASSIFICA MASTER SENIOR: 1. GHIDINI – 2. CORVETTO – 3. CALIFANO – 4. RICCHI – 5. CANTILE – 6. AUDISIO – 7. SPIGA – 8. RICCIO – 9. TESSITORE – 10. MAUTHE

I Cinque campioni di tappa

The winners

LEONARDO MANDOZZI

NEXT GEN

FLAVIO IOZZI

LIGHT JUNIOR

ALESSIO PIRAS

LIGHT SPORT

GIOVANNI BARONE

MASTER GP

GIULIANO GHIDINI

MASTER SENIOR
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