Pista Karting Arcobaleno

KZR 2026
GP1 TREVI
1° marzo

Il grande salto nel sistema federale tra entusiasmo, giovani talenti e prime scintille stagionali.

Alla Pista Karting Arcobaleno di Trevi prende ufficialmente il via la nona edizione del KZR Championship, da quest’anno riconosciuto come Serie Nazionale ACI Sport. Un passaggio storico per il campionato promosso da Demorace, che compie il definitivo salto di qualità entrando nel sistema federale e consolidando il proprio ruolo di riferimento nel panorama rental italiano.

Il debutto 2026 non è soltanto un’apertura stagionale, ma l’inizio di una nuova era: l’accordo con ACI Sport certifica la maturità del progetto, mentre la rinnovata categoria Next Gen porta in pista dieci nuovi CRG Mini Racing equipaggiati con motorizzazione Rotax Jr Max Evo Micro, simbolo concreto dell’investimento sui più giovani.

Immersa nelle campagne umbre, a pochi chilometri da Trevi e dai borghi di Spoleto, Spello e Assisi, la pista da 960 metri gestita dalla famiglia Morosini si conferma teatro ideale per un esordio carico di aspettative: 63 piloti al via, paddock gremito, entusiasmo palpabile fin dal sabato tra briefing tecnici e momenti di condivisione.

Resoconto del GP1 e recap delle classifiche aggiornate a cura di Simone Salsano.

Crescita
100%
Giovani
100%
Competizione
100%
Nuova era
100%

NEXT GEN

Otto bambini schierati in griglia, visiere abbassate e occhi pieni di sogni: è questa l’immagine simbolo del nuovo corso KZR. La Next Gen 2026 apre il weekend con un carico emotivo speciale, esaltato dall’esordio dei nuovi CRG Mini Racing.

In Q1 il primo riferimento è firmato da Leonardo Mandozzi, ma nella seconda sessione arriva la risposta di Erik Grumelli, che con un 42.221 – una ventina di millesimi più rapido – si prende la pole position.

In Gara1 è Mandozzi a tagliare il traguardo per primo, ma una penalità di 5 secondi ribalta completamente lo scenario: la vittoria passa nelle mani di Grumelli, mentre alle loro spalle Vincenzo Marrapodi e Leonardo Demontis si spartiscono un podio costruito giro dopo giro in una bagarre emozionante e corretta.

Gara2 vede Mandozzi costretto a inseguire dalla quarta casella. Il giovane talento prova la rimonta e lotta per il podio con Marrapodi, ma davanti Grumelli prende il largo e firma una doppietta pesantissima per la classifica generale.

CLASSIFICA: 1. GRUMELLI – 2. MARRAPODI – 3. MANDOZZI – 4. DEMONTIS – 5. CIMINO – 6. CARDINALI – 7. MESCHINI – 8. BARONE

LIGHT JUNIOR

Griglia unica da 15 piloti e livello subito altissimo. Il rookie Lorenzo Ciancone sorprende tutti con un 41.9 nella prima sessione, ma in Q2 è Matteo Marconi (quarto nel 2025) a piazzare il colpo da maestro: 41.797 e pole position. Terzo il campione in carica Flavio Iozzi, davanti all’esperienza di Alfredo Celentano.

In Gara1 Ciancone resta bloccato nelle fasi iniziali e perde terreno. Si rinnova così il duello già visto nel 2025: Marconi e Iozzi chiudono a pochi decimi, con Celentano terzo ma leggermente più staccato. Ottima prova anche per Riccardo Di Prete, sesto con un positivo +5 rispetto alla griglia.

Gara2 cambia completamente le carte in tavola: guasto tecnico per Celentano nel finale, mentre Iozzi paga una penalità di 3 secondi nonostante il best lap di manche. Marconi appare meno incisivo e allora Ciancone coglie l’occasione: rimonta, ritmo e leadership. Secondo posto per la grande sorpresa Dario Berti, rookie lombardo al debutto in KZR. Ritiro per Tommaso Peroni, mentre Valerio Arpino recupera sei posizioni chiudendo sesto.

In Gara3 la direzione gara è chiamata a un super lavoro: penalità per Di Prete, Contaldo, Vitale e Velykoborets dopo diversi contatti e musetti abbassati. Celentano è protagonista di una rimonta clamorosa (+9 dalla quattordicesima casella). Iozzi sembra ancora il più veloce, ma stavolta non trova spazio: davanti a lui c’è il compagno di squadra Ciancone, che lo chiude con decisione e si prende doppietta e vittoria assoluta di categoria. Marconi completa il podio contenendo Berti di pochi decimi.

CLASSIFICA: 1. CIANCONE – 2. IOZZI – 3. MARCONI – 4. BERTI – 5. RUSSO – 6. ARPINO – 7. DI PRETE – 8. AMABILI – 9. CELENTANO – 10. CONTALDO – 11. MONNI – 12. VITALE – 13. VELYKOBORETS – 14. PERONI – 15. FIGLIACCONI

LIGHT SPORT

Sfida ad altissimo coefficiente tecnico nella Light Sport, categoria che raduna grandi nomi del panorama KZR. Il campione assoluto in carica Pietro Cargnel non riesce a migliorare il riferimento iniziale di Andrea Cerbone, già protagonista nella passata stagione. È proprio Cerbone a firmare il miglior tempo in Q1 con un 41.9 che vale la pole position.

In Gara1, insieme ai due favoriti, si inserisce con autorità Alessio Piras, dando vita a un triello difficile da pronosticare. Sorpassi, incroci di traiettorie e distacchi minimi animano la manche, ma alla bandiera a scacchi è Cerbone a conquistare la prima vittoria dell’anno. Cargnel chiude terzo, mentre ottima la prova di Michele Ricchi, quarto con due posizioni guadagnate.

Gara2 ribalta gli equilibri: stavolta è Piras ad avere la meglio, in un arrivo in volata con meno di due decimi di margine. Cargnel è l’unico a reggere il ritmo del vincitore e si inserisce tra i due contendenti, relegando Cerbone al terzo posto. Penalità per Ricchi, mentre brilla l’upgrade di Daniel Di Giampaolo, quarto e autore di una prestazione in crescita. A centro gruppo si accende la bagarre tra Grazzi, Paganin e Bernardi.

In Gara3 tornano protagonisti Grazzi e Paganin nella lotta appena oltre il podio, riuscendo a scalzare Di Giampaolo, Ricchi e Bernardi. Davanti è ancora lotta a tre, con distacchi ridottissimi come da tradizione. Ancora una volta è Piras a imporsi, centrando una doppietta decisiva che determina la classifica di Trevi. Cargnel chiude secondo di manche, ma nei punti complessivi è Cerbone a garantirsi il secondo gradino del podio di giornata.

CLASSIFICA: 1. PIRAS – 2. CERBONE – 3. CARGNEL – 4. GRAZZI – 5. DI GIAMPAOLO – 6. PAGANIN – 7. RICCHI – 8. BERNARDI – 9. NAPOLEONE – 10. ALBIERO – 11. MURONI – 12. CRISTOFARI – 13. MASTROGIACOMO – 14. BURANI

MASTER GP

Doppietta di crono viola per Lorenzo Bruni, marchigiano esperto e già rodato in KZR, che senza particolari indugi ipoteca la prima pole position dell’anno. Alle sue spalle si avvicinano Filippo Massa Micon e Giovanni Barone, destinati a diventare protagonisti assoluti delle gare. Solo quarto l’ex campione nazionale assoluto Matteo Smaldone.

Gara1 regala il primo colpo di scena: affondo inaspettato e strabiliante di Barone, che sorprende tutti e si piazza al comando con oltre due secondi di margine, riuscendo addirittura a completare un doppiaggio. Bruni non riesce a tenere il passo ma contiene gli attacchi di Carletto De Angelis e Alex Medves. Massa Micon resta invischiato nella sfida di metà gruppo con Smaldone, partito troppo aggressivo e poi rallentato nel traffico. Diverse le penalità inflitte a Del Vesco, Cazzarò, Montanaro e Marrapodi.

Gara2 vede ancora la direzione gara impegnata nell’assegnazione di secondi aggiuntivi a Medves, Cazzarò, Bruni e Massa Micon. Proprio quest’ultima penalità arriva dopo una revisione post-gara che tiene tutti con il fiato sospeso. La vittoria resta comunque nelle mani del piemontese: i tre secondi inflitti non bastano a scalfire i quattro decimi di vantaggio su Barone, ancora solidissimo. Smaldone si riprende almeno il podio, chiudendo terzo davanti a Bruni.

In Gara3 il colpo di scena è il ritiro di Bruni, out in uscita di curva 2 a metà corsa. Strada spianata per Barone, che mette oltre un secondo tra sé e il duo Massa Micon–Smaldone. Poco distante anche De Angelis, inizialmente capace di inserirsi in un quartetto di altissimo livello. Medves recupera cinque posizioni e chiude sesto. Per Giovanni Barone è la prima vittoria individuale di categoria, autentica sorpresa del giorno.

CLASSIFICA: 1. BARONE – 2. MASSA MICON – 3. SMALDONE – 4. DE ANGELIS – 5. MONTANARO – 6. MEDVES – 7. CAZZARO’ – 8. BRUNI – 9. DEL VESCO – 10. CABONI – 11. ORSINI – 12. FOIS – 13. MARRAPODI

MASTER SENIOR

Dieci protagonisti al via, tra cui tre campioni nazionali: gli uscenti Giuliano Ghidini e Vincenzo Califano, e il ritorno atteso di Gianluca Febbo, due volte ex campione nazionale assoluto, lontano dalle piste da qualche stagione. Proprio Febbo firma il primo giro veloce in Q1, ma in Q2 è Mirko Ricchi a strappare la pole con il tempo fermo sul 42.177.

Gara1 vede i favoriti emergere subito: Ghidini e Califano sprintano in avvio e si lanciano nella lotta per la vittoria. Ricchi resta in terza piazza, mentre Febbo deve riambientarsi nel contesto KZR, subendo anche le pressioni di Federico Parrinello. La vittoria va a Ghidini, che la spunta su Califano per appena tre decimi.

In Gara2, Califano non trova fortuna e finisce quarto con Febbo che rimane ancora distante, mentre il duello di giornata è tra Ghidini e Ricchi. Il tre volte campione nazionale Gentleman non commette errori e bissa il successo, ipotecando la vittoria di giornata.

In Gara3 penalità per Parrinello e Riccardo Mauthe’, che chiudono a metà gruppo, e testa a coda sfortunato per Giampaolo Tessitore, che termina ultimo. Califano finisce in testa a coda nelle prime fasi di gara; la rimonta funziona, ma si ferma in P6. La sorpresa della manche è invece il sardo Daniele Spiga del team Formation Lap, che si piazza appena fuori dal podio. Le prime tre posizioni restano dominio dei soliti nomi: Ricchi terzo distante da Febbo, che prova in ogni modo a mettere in difficoltà l’esperienza del poleman, senza risvolti. Ghidini centra così la prima e unica tripletta della giornata, conquistando il premio speciale di Driver of the Day.

CLASSIFICA: 1. GHIDINI – 2. RICCHI – 3. FEBBO – 4. CALIFANO – 5. PARRINELLO – 6. AUDISIO – 7. SPIGA – 8. MAUTHE’ – 9. CANTILE – 10. TESSITORE

I Cinque campioni di tappa

The winners

ERIK GRUMELLI

NEXT GEN

LORENZO CIANCONE

LIGHT JUNIOR

ALESSIO PIRAS

LIGHT SPORT

GIOVANNI BARONE

MASTER GP

GIULIANO GHIDINI

MASTER SENIOR
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