Cremona Karting Circuit

KZR 2026
GP6 CREMONA
13 SETTEMBRE

KZR 2026, penultima tappa: il GP6 di Cremona incorona Flavio Iozzi e Giuliano Ghidini come nuovi Campioni Nazionali.

Il 13 settembre il Cremona Circuit ha ospitato la sesta tappa del KZR Championship, penultimo appuntamento della stagione 2026. Come da programma, dopo le due sessioni di qualifica ci sono state 14 gare, su una pista che negli ultimi tre anni ha avuto un ruolo speciale nel calendario: a Cremona, infatti, si sono decisi gli ultimi campioni nazionali. Anche quest’anno il circuito lombardo non ha tradito le attese: in due categorie il titolo è stato assegnato con una tappa di anticipo, mentre nelle altre la lotta resta aperta fino all’ultimo atto di Arce, in programma l’11 ottobre.

Il resoconto del GP6 con il recap delle classifiche di giornata a cura di Elvira Festa.

Decisività
100%
Tensione
100%
Storia
100%
Consacrazione
100%

LIGHT JUNIOR

In qualifica è Lorenzo Ciancone a far segnare il miglior tempo, davanti ad Alfredo Celentano, autore del crono più veloce in Q2.

Gara 1 si apre con l’assalto di Tommaso Peroni al poleman Ciancone, che resiste e respinge l’attacco, vedendo l’avversario scivolare in quarta posizione. Poco dopo si accende un’intensa bagarre che coinvolge diversi piloti, con Di Prete fermo in pista e Niccolò Monni tra i coinvolti: bandiera rossa e gara interrotta dopo nemmeno un giro.

Al restart Peroni ci riprova su Ciancone ma non trova spazio, mentre Arpino finisce sull’erba. Il poleman prende il largo e fa segnare l’ennesimo giro veloce, mentre alle sue spalle si accende la bagarre tra Celentano e Marconi, con quest’ultimo terzo al traguardo ma retrocesso in sesta piazza per penalità a fine gara. Nelle retrovie è spettacolo puro: Di Prete guadagna nove posizioni, Russo recupera sette gradini salendo fino alla quinta piazza, mentre Velykoborets e Amabili rimontano nel finale. Vince Ciancone davanti a Iozzi e Celentano.

In Gara 2 Marconi fatica a trovare spazio nelle prime battute, mentre Iozzi beffa Ciancone in velocità e conquista la testa della corsa. Russo sale terzo ai danni di Celentano, ma le fasi concitatw di gara lo portano a subire la pressione con un fuori pista. Ciancone risponde e torna ruota a ruota con Iozzi, riprendendosi il comando. Di Prete difende la quinta posizione fino alla bandiera a scacchi. Vince ancora Ciancone, davanti a Iozzi e Matteo Marconi.

Gara 3 vede Marconi al comando già dal primo giro, con Ciancone e Iozzi alle sue spalle e la bagarre accesa in tutto il gruppo. Marconi vola verso la vittoria mentre Iozzi resta aggrappato al secondo posto. Ciancone scivola in terza e poi in quarta posizione. Vince Matteo Marconi, davanti a Iozzi, Celentano e Ciancone.

Con questo risultato Flavio Iozzi è matematicamente CAMPIONE NAZIONALE LIGHT JUNIOR 2026, confermando il titolo conquistato nella scorsa stagione. Al pilota laziale sono bastati appena 5 punti di margine su Ciancone per blindare il titolo con una tappa d’anticipo: a Cremona vince la tappa Lorenzo Ciancone con 78 punti, mentre Iozzi, secondo con 72 punti, sale a un totale di 470 punti in classifica generale.

Ciancone, con 345 punti alla vigilia, anche vincendo con il massimo del punteggio nell’ultimo round di Arce, e considerando lo scarto del peggior risultato stagionale, il tetto massimo raggiungibile sarebbe stato di 465 punti, cinque in meno rispetto a Iozzi. Una stagione, quella del campione, impreziosita da tre vittorie di tappa, tra cui il GP4 di Corridonia chiuso con il massimo dei punti.

Classifica: 1. Ciancone Lorenzo; 2. Iozzi Flavio; 3. Marconi Matteo; 4. Celentano Alfredo; 5. Velykoborets Radimir; 6. Contaldo Francesco; 7. Di Prete Riccardo; 8. Arpino Valerio; 9. Amabili Mattia; 10. Monni Niccolò; 11. Russo Davide; 12. Vitale Marino Deva; 13. Figliacconi Matteo; 14. Peroni Tommaso.

MASTER GP

In qualifica il più veloce in Q1 è Filippo Massa Micon, mentre in Q2 è Carletto De Angelis a conquistare la pole position di giornata.

Gara 1 si apre con De Angelis davanti a Massa Micon, mentre Smaldone si inserisce nella bagarre di testa. Il gruppo di vertice resta compatto, con Bruni che tiene a bada gli attacchi di Smaldone e Barone in rimonta. Al fotofinish Massa Micon completa il sorpasso e si prende la prima posizione su De Angelis, mentre Barone si porta a +3 su Smaldone in un duello che caratterizza l’intera stagione. Nel mezzo, Marrapodi Angelo Samu finisce sull’erba. Smaldone risale fino al terzo posto con un bel colpo di coda, ma finisce sotto investigazione per doppio sorpasso in regime di bandiera gialla; sia lui che De Angelis sono poi costretti al ritiro, così come Giangiacomo e lo stesso Marrapodi: la gara perde quattro protagonisti. Davanti, Massa Micon amministra il vantaggio su Bruni, con Barone terzo. Penalità di 5 secondi per musetto ribassato a Orsini e Fois. Vince Massa Micon, davanti a Lorenzo Bruni e Giovanni Barone.

Gara 2 si apre con Bruni in difficoltà, mentre Smaldone resta attaccato a Caboni e Barone sale in seconda posizione. Con Massa Micon assente a Limatola e quindi privo dello scarto, la gara si infiamma: Bruni sorpassa Barone e al quinto giro passa anche il leader, portandosi al comando. Smaldone, intanto, guadagna sette posizioni e si inserisce nella lotta di vertice insieme a De Angelis, riuscendo entrambi a superare Massa Micon. Al settimo giro Smaldone allunga nettamente e, con un sorpasso clamoroso all’ultimo giro, centra una rimonta di nove posizioni rispetto alla griglia di partenza. Barone scivola in sesta. Ulteriore penalità di 5 secondi per Fois. Vince Smaldone, che con questo successo, dopo il trionfo già ottenuto a Cervia nel GP5, sale a quota 403 punti in classifica generale.

Gara 3 vede Smaldone scattare al comando, seguito da Massa Micon e Orsini. Nei primi giri il leader della prima gara recupera tre posizioni, mentre De Angelis si porta in seconda piazza e Orsini ne guadagna quattro. Ottima anche la rimonta di Giangiacomo (+7). Bagarre per la piazza d’onore tra Barone e Bruni, mentre Smaldone scivola in quinta. Vince ancora Massa Micon, davanti a De Angelis e Orsini.

Classifica: 1. Massa Micon Filippo; 2. Bruni Lorenzo; 3. Orsini Gabriele; 4. Del Vesco Alessio; 5. Smaldone Matteo; 6. De Angelis Carlo; 7. Caboni Lorenzo; 8. Barone Giovanni; 9. Fois Nicolas; 10. Montanaro Marco; 11. Giangiacomo Thomas; 12. Marrapodi Angelo Samu.

NEXT GEN

Dominio assoluto di Leonardo Mandozzi, che conquista entrambe le sessioni di qualifica e si aggiudica la pole position, la terza consecutiva.

Gara 1 parte con un ritmo incalzante: Cardinali scatta secondo e Grumelli terzo, superando subito dopo Demontis. Mandozzi allunga progressivamente su Cardinali, mentre dalla quinta posizione in poi si accende un terzetto avvincente, con Meschini che difende la piazza da Boi e Cimino. Il ritiro di Vincenzo Marrapodi consente a Niccolò Barone e Alessandro Boi di guadagnare una posizione ciascuno. Vince Mandozzi, davanti a Cardinali e Grumelli: il podio ricalca fedelmente l’ordine delle qualifiche.

Gara 2 conferma le gerarchie della stagione: buono lo start di Mandozzi, seguito da Grumelli. Demontis risale in quinta, in lotta con Cimino per la quarta posizione. Un testacoda estromette Boi dalla zona punti, che scende ottavo, e Barone nono, mentre Vincenzo Marrapodi recupera una posizione. Vince ancora Mandozzi, davanti a Grumelli e Cardinali.

Per il pilota abruzzese è la terza vittoria di tappa stagionale: anche nelle precedenti occasioni era riuscito nell’impresa pole position e doppietta.

Classifica: 1. Mandozzi Leonardo; 2. Cardinali Mattia; 3. Grumelli Erik; 4. Demontis Leonardo; 5. Meschini Sebastiano; 6. Cimino Edoardo; 7. Boi Alessandro; 8. Barone Niccolò; 9. Marrapodi Vincenzo.

LIGHT SPORT

In qualifica il miglior tempo in Q1 porta la firma di Pietro Burani, mentre in Q2 è Daniel Di Giampaolo a conquistare la pole position, davanti a Cargnel e Cerbone.

Gara 1 perde subito Paganin, out al primo giro. Cargnel risale fino a raggiungere il poleman Di Giampaolo, ma finisce sull’erba dopo un contatto con un cono. Nel frattempo arriva una penalità di 5 secondi per Napoleone. Di Giampaolo scivola in quarta posizione dietro a Grazzi e Cerbone, dando vita a un serrato triello. Piras si inserisce e completa il sorpasso su Di Giampaolo, mentre Cerbone, già autore di due vittorie di tappa in stagione a Pomposa e Corridonia, e sempre presente sul podio, supera Cargnel. Piras scavalca anche Muroni, mentre Burani risale in nona posizione davanti a Mastrogiacomo. Cargnel scivola in terza dietro Grazzi: la lotta per la vittoria di giornata resta apertissima. Vince Cerbone, davanti a Grazzi e Cargnel. Penalità di 5 secondi per Napoleone, doppia, per contatto in gara e musetto ribassato, e per Mastrogiacomo, per musetto ribassato.

Gara 2 si apre con Piras che cerca subito la traiettoria centrale, ma è Cargnel a conquistare la prima posizione. Muroni finisce sull’erba e successivamente si ritira. Grazzi scivola in quinta dietro Burani, in una giornata di forma decisamente positiva per quest’ultimo, che risale fino alla quarta piazza. Bagarre per il terzo posto tra Piras e Burani, con il primo che riesce ad avere la meglio. Ulteriori penalità di 5 secondi per musetto ribassato a Grazzi, Di Giampaolo e Napoleone; ottima rimonta di cinque posizioni per Paganin. Vince Cargnel, davanti a Cerbone e Piras.

Gara 3 si apre con un grande spunto di Cerbone, che scavalca il campione in carica uscente e si prende la prima posizione, mentre Piras prova l’attacco e si forma un terzetto di testa. Anche Grazzi tenta l’affondo su Cargnel, con i due sulla stessa velocità. Napoleone rimonta sei posizioni fino alla quarta piazza, Piras sale in seconda mentre Burani è costretto al ritiro. Al traguardo è Cerbone a tagliare per primo, ma una penalità post-gara consegna la vittoria ad Alessio Piras, davanti a Cargnel e allo stesso Cerbone, terzo.

Classifica: 1. Cargnel Pietro; 2. Cerbone Andrea; 3. Piras Alessio; 4. Grazzi Thomas; 5. Albiero Michele; 6. Napoleone Daniele; 7. Di Giampaolo Daniel; 8. Mastrogiacomo Carlo; 9. Burani Pietro; 10. Paganin Daniele; 11. Muroni Fabio.

MASTER SENIOR

In qualifica il miglior tempo in Q1 è di Giampaolo Tessitore, mentre in Q2 è Mirko Ricchi che conquista la pole position di giornata, bissando quella ottenuta a Cervia.

Gara 1 parte con un gruppo di testa molto distanziato: Ricchi resta davanti, con Tessitore terzo e un serrato duello a più voci tra Febbo, Califano e Cioni. All’ultima curva del primo giro Ghidini completa il sorpasso e si prende il comando, ma Ricchi risponde subito riprendendosi la prima posizione, tutto già nel giro d’apertura. Tessitore perde la terza piazza a favore di Febbo, mentre Parrinello risale in quinta e Califano scivola settimo. Febbo, partito addirittura quinto, sorpassa Ghidini e sale in seconda casella. Ruota a ruota Parrinello e Tessitore, con quest’ultimo che difende la quarta piazza; Parrinello finisce poi sull’erba, scavalcato da Cioni e Tessitore. Davanti, Mirko Ricchi allunga con margine netto. Vince Ricchi, davanti a Febbo, che recupera tre posizioni, e Ghidini terzo.

Gara 2 vede un buon avvio di Ricchi, mentre Febbo tarda a carburare; un altro pilota finisce sull’erba nelle prime fasi. Nel giro d’apertura Febbo si issa comunque al comando, con Ricchi secondo e Ghidini terzo; anche Califano sale in quarta posizione, a scapito di Tessitore. Califano risale ulteriormente in terza, mentre Ricchi scivola indietro prima di sfruttare un varco e riportarsi davanti a Califano. Corvetto prosegue in solitaria in sesta posizione. Ricchi risale poi anche in seconda, ma Ghidini lo scavalca nuovamente. Febbo, in una sola tornata, recupera terreno prezioso e chiude al comando. Vince l’ex campione nazionale, davanti a Ghidini e Ricchi; quarto Cioni, autore di una rimonta di quattro posizioni.

Gara 3 si apre con una buona partenza di Febbo, seguito da Ghidini e Ricchi; assente in pista Parrinello. Ghidini sorpassa immediatamente Febbo e si prende la testa della corsa. Ricchi scivola in sesta posizione, scavalcato da Cioni e Corvetto. I due ex campioni tornano a darsi battaglia ruota a ruota, mentre Audisio supera Tessitore salendo in ottava. Al settimo giro Mirko Ricchi è costretto al ritiro. Vince Ghidini, davanti a Febbo e Cioni.

Con questo risultato Giuliano Ghidini è matematicamente CAMPIONE NAZIONALE MASTER SENIOR 2026 per il quarto anno consecutivo, su una pista che ormai conosce come casa propria. Anche per lui il titolo arriva con una tappa d’anticipo: prima del GP6 il pilota emiliano si presentava con 369 punti e quattro vittorie di tappa già all’attivo, un margine tale per cui è bastato il secondo posto alla penultima prova di stagione per conquistare il titolo.

Classifica: 1. Febbo Gianluca; 2. Ghidini Giuliano; 3. Califano Vincenzo; 4. Cioni Lorenzo; 5. Ricchi Mirko; 6. Corvetto Luca; 7. Audisio Simone; 8. Spiga Daniele; 9. Riccio Giancarlo; 10. Tessitore Giampaolo; 11. Parrinello Meli Federico.

Classifica Team: 1.Future Drivers Kart Passion; 2.Ricchi’s Course Team; 3.G27 Karting Project

Cremona chiude dunque i conti in anticipo per due categorie su cinque: Flavio Iozzi (Light Junior) e Giuliano Ghidini (Master Senior) sono i primi due campioni nazionali della stagione 2026.

Appuntamento ad Arce, il 10 e 11 ottobre, per l’ultimo atto che assegnerà i titoli ancora in palio in Master GP, Next Gen e Light Sport.

I Cinque campioni di tappa

The winners

LEONARDO MANDOZZI

NEXT GEN

LORENZO CIANCONE

LIGHT JUNIOR

PIETRO CARGNEL

LIGHT SPORT

FILIPPO MASSA MICON

MASTER GP

GIANLUCA FEBBO

MASTER SENIOR
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