Circuito Internazionale Valle del Liri

KZR 2026
GP7 ARCE
11 OTTOBRE

Dall'ultima curva all'albo d'oro: il KZR 2026 si chiude ad Arce

Ad Arce il KZR 2026 assegna gli ultimi tre titoli: Massa Micon, Cerbone e Mandozzi campioni, dopo le conferme di Iozzi e Ghidini.

Il KZR Championship 2026 si chiude dove tutto era cominciato. Domenica 11 ottobre il Circuito Valle del Liri di Arce, pista che aveva ospitato i primissimi KZR, ha accolto il settimo e ultimo round della stagione. Due titoli erano già in archivio da Cremona, quelli di Flavio Iozzi in Light Junior e di Giuliano Ghidini in Master Senior. Gli altri tre si sono decisi su questa pista, manche dopo manche, fino all’ultima bandiera a scacchi.

Il resoconto del GP7 con il recap delle classifiche di giornata a cura di Elvira Festa.

Rimonta
100%
Tripletta
100%
Novità
100%
Conferme
100%

MASTER GP

Filippo Massa Micon arrivava ad Arce da quarto in classifica con 336 punti (al netto di un’assenza stagionale e, dunque, senza scarti da effettuare), alle spalle di Matteo Smaldone (408), Lorenzo Bruni (349) e Giovanni Barone (348). Nel suo bottino stagionale c’erano due vittorie di tappa e un terzo posto: per ribaltare tutto serviva un weekend perfetto e… così è stato.

Massa Micon ha costruito il suo destino tricolore fin dal mattino con la pole position, chiusa in 56.750. Con lo stesso ritmo, Massa Micon scappa subito già in Gara 1, portando il margine su Bruni oltre il secondo e mezzo, mentre alle sue spalle Barone risale fino al terzo posto, strappato a Cazzarò al fotofinish. Più indietro De Angelis, sesto, e soprattutto il leader di campionato Smaldone, già campione nel 2023 e nel 2024, solo ottavo.

Gara 2 è poi la più combattuta alle spalle del leader: Smaldone rimonta posizione dopo posizione, entrando in una lunga bagarre ruota a ruota con Barone e Bruni per il secondo posto, conquistato al nono giro. Davanti, però, vince ancora Massa Micon, creando le prerogative per un’autentico capolavoro. In Gara 3 il copione non cambia: fuga in solitaria, Barone secondo, terza vittoria di giornata. Pole, tripletta, terzo successo di tappa della stagione e primo titolo nazionale, al termine di una rimonta che alla vigilia sembrava proibitiva. Sul podio di tappa con lui Barone e Bruni, mentre resta fuori Smaldone, leader di campionato alla vigilia che resta scottato dalle sorti di questa ultima prova.

Classifica: 1. Massa Micon; 2. Barone; 3. Bruni; 4. Smaldone; 5. Del Vesco; 6. De Angelis; 7. Cazzarò; 8. Medves; 9. Orsini; 10. Caboni; 11. Montanaro; 12. Giangiacomo; 13. Marrapodi

LIGHT SPORT

Andrea Cerbone si presentava ad Arce da leader, ma con pochissimi punti di vantaggio su Pietro Cargnel, campione in carica della Sport. Una stagione, la sua, all’insegna della costanza, condita da due vittorie di tappa, a Pomposa e a Corridonia – dove aveva firmato anche la tripletta – più due secondi e due terzi posti. Sempre sul podio, in ogni appuntamento.

Chi inizia al meglio la giornata è però Cargnel: pole position chiusa con il crono fermo sul 56.149 e vittoria in Gara 1, ripresa al nono giro dopo che Cerbone lo aveva sorpreso alla prima curva. Il 95 finisce per farsi sorprendere anche da Grazzi e Napoleone, scendendo in P4. La manche costa cara anche ad Alessio Piras, fermo sul rettilineo di partenza: campionato riaperto. Il nuovo volto da attenzionare è quindi Cargnel, che si ripete con forza in Gara 2. Ancora Thomas Grazzi secondo davanti a Cerbone, mentre Di Giampaolo rimonta sette piazzamenti anticipando, tra gli altri, lo stesso Piras.

Cargnel diventa quindi il nuovo favorito per il titolo, poi, però, arriva la manche decisiva. Cerbone attacca subito in curva uno, Cargnel resta agganciato a pochi millesimi di differenza, finché un contatto con Piras, proseguito dallo scontro con Albiero, lo mette fuori gioco. Il forfait gli vale comunque 5 lunghezze in campionato, con speranze di vittoria valide aggrappate ad un solo punto di differenza rispetto al diretto avversario, in quel momento secondo in pista dietro Grazzi. Nella bagarre presenzia anche Piras (fino alla squalifica per il precedente contatto citato), ma la spunta abilmente Cerbone, che con la vittoria di Gara 3 si prende la tappa e il suo primo titolo nazionale. Sul podio di giornata Grazzi, secondo, e Cargnel, terzo: una consolazione amara per chi ha dominato due manche su tre e ha dovuto cedere la corona solamente all’ultima prova stagionale.

Classifica: 1. Cerbone; 2. Grazzi; 3. Cargnel; 4. Napoleone; 5. Burani; 6. Cristofari; 7. Di Giampaolo; 8. Mastrogiacomo; 9. Albiero; 10. Ricchi; 11. Piras

NEXT GEN

Leonardo Mandozzi arrivava all’ultimo round da primo in classifica, con 278 punti, frutto – tra le altre – di tre vittorie di tappa a punteggio pieno.

Ad Arce è però Leonardo Demontis a firmare la pole (56.861) e vincere Gara 1 con oltre 3 secondi di margine: quarto successo di manche della sua stagione. Mandozzi resta comunque in scia e non perde l’appuntamento con le zone alte della classifica, ipotecando il titolo a meno di clamorose sorprese. Terzo chiude Grumelli, con Cardinali che si lascia superare da Boi e Marrapodi. Nella seconda e ultima gara si impone Erik Grumelli, mentre Mandozzi resiste alle sue spalle fino al traguardo. In realtà davanti c’è sempre Demontis, ma la commissione gara lo arretra sul terzo gradino del podio unicamente per via di una penalità in partenza.

La classifica di tappa premia comunque il giovane pilota del team G27 davanti a Grumelli e Mandozzi, ma per quest’ultimo è sufficiente restare in top3: il titolo Nazionale Rental ACI Sport Next Gen, il primo in carriera, è suo.

Risultati: 1. Demontis; 2. Grumelli; 3. Mandozzi; 4. Boi; 5. Cardinali; 6. Marrapodi

LIGHT JUNIOR

Flavio Iozzi aveva chiuso i conti già a Cremona: la riconferma è arrivata dopo il titolo Rotax Junior del 2025. Ad Arce la scena è quindi tutta di Lorenzo Ciancone: pole position (55.6), cinque secondi di vantaggio in Gara 1 e tre vittorie su tre, una tripletta che sigilla il suo secondo posto in campionato. L’appellativo di vice-campione non è infatti casuale: Ciancone è l’unico pilota ad aver ottenuto vittorie di tappa in alternanza al campione Iozzi. Arce, nello specifico, è un dominio assoluto, culminato con il premio speciale di Driver of the Day.

Alle sue spalle, durante le tre manche di gara, è spettacolo puro tra Davide Russo e Alfredo Celentano, protagonisti di una sfida fatta di sorpassi e controsorpassi. Meglio ancora riesce a fare Matteo Marconi, secondo in due prove su tre (tappa terminata in P2), che contiene i continui tentativi di affondo dalle retrovie dei già citati Russo e Celentano, così come di Arpino e Contaldo. Buona prestazione di Amabili in Gara3, che recupera 4 piazzamenti e chiude la manche al sesto posto. Gara che sorride anche a Riccardo Di Prete, quarto dietro ai favoriti con un sonoro +5 rispetto alla griglia di partenza.

Risultati: 1. Ciancone; 2. Marconi; 3. Celentano; 4. Russo; 5. Arpino; 6. Contaldo; 7. Di Prete; 8. Peroni; 9. Amabili; 10. Monni; 11. Vitale

MASTER SENIOR

Si riparte dal quarto titolo consecutivo per Giuliano Ghidini, campione dal 2023 e già certo della corona da Cremona, in una categoria che schierava altri due ex titoli iridati.

Ad Arce la giornata si è giocata quindi sulle posizioni d’onore e ha trovato il suo protagonista in Gianluca Febbo, campione nel ’22 e ’23. Sua Gara 1, con il sorpasso a metà corsa ai danni del poleman di giornata Vincenzo Califano (best lap in 56.499), vincitore nazionale per la classe GP nelle ultime due stagioni, poi costretto a fermarsi. Il riscatto di Califano arriva però in Gara 2: rimonta di otto posizioni dalla griglia e vittoria davanti a Febbo e Mirko Ricchi. L’ultima manche andrebbe invece a Ghidini, il quale taglia per primo il traguardo ma viene arretrato a causa di una penalità. Successo consegnato così a Febbo, che conquista la tappa. Al suo fianco sul podio di giornata Ghidini e Ricchi, variante del terzetto che si ripresenterà per la premiazione nazionale. Buona prova in alternanza tra Mauthe e Cantile, che blindano le bagarre per le zone appena oltre i favoriti.

Risultati: 1. Febbo; 2. Ghidini; 3. Ricchi; 4. Cantile; 5. Mauthè; 6. Califano; 7. Spiga; 8. Audisio; 9. Riccio

Da Trevi ad Arce, passando per Limatola, Pomposa, Corridonia, Cervia e Cremona: sette tappe che consegnano all’albo d’oro due conferme, Iozzi e Ghidini, e tre nomi nuovi, Cerbone, Massa Micon e Mandozzi. I campioni saranno celebrati a gennaio in una location di prestigio a Roma, durante la premiazione ufficiale della stagione. Prima, però, si torna in pista: il prossimo appuntamento è la Winter Cup, in programma il 15 novembre ad Aprilia.

I Cinque campioni di tappa

The winners

LEONARDO DEMONTIS

NEXT GEN

LORENZO CIANCONE

LIGHT JUNIOR

ANDREA CERBONE

LIGHT SPORT

FILIPPO MASSA MICON

MASTER GP

GIANLUCA FEBBO

MASTER SENIOR
Torna in alto