Pista Cogiskart, Corridonia (MC)
KZR 2026
GP4 CORRIDONIA
24 MAGGIO
Il KZR ritorna a Corridonia: triplette, rimonte e vittorie da dedicare per il quarto appuntamento della Serie Nazionale Rental ACI Sport.
Dopo la pioggia che aveva caratterizzato la terza tappa a Pomposa, il GP4 del KZR Championship si presenta con una domenica calda sulla pista Cogiskart di Corridonia. Un vento leggero accompagna i piloti senza togliere nulla all’intensità di una giornata che, come da tradizione di questo campionato, non ha risparmiato sorprese. È il quinto anno consecutivo che il KZR porta i suoi protagonisti su questo tracciato: un palcoscenico per molti familiare, ma non per questo meno esigente.
Il resoconto del GP4 con il recap delle classifiche di giornata a cura di Elvira Festa.
- Quinto anno consecutivo a Corridonia
- Classifica Master GP rivitalizzata dall'assenza di Barone
- Tre piloti marchigiani degli otto Next Generation
LIGHT JUNIOR
La Light Junior apre la giornata e fin da subito dimostra tanta voglia di battagliare. A dettare il ritmo in qualifica è Lorenzo Ciancone, che conquista la pole con soli 0.028 secondi su Flavio Iozzi, un margine che anticipa già i nomi del podio.
In Gara 1 è proprio il campione Rotax Junior 2025 ad agire subito: sorpassa il poleman nelle prime battute e prende il comando che non lascerà più. Alle sue spalle la bagarre è continua, con Celentano che si inserisce al vertice, Russo che strappa posizioni con decisione e Contaldo che risale sfruttando le difficoltà in pista. Il loro rientro ai box sarà però da montagne russe: diverse sono le penalità che stravolgono la classifica e li portano nelle posizioni più arretrate. Ottime invece le rimonte di Peroni (+8) e Marconi (+5), quest’ultimo appena oltre il podio. Vince Iozzi davanti a Ciancone e Celentano.
In Gara 2 il leader parte ancora più deciso e apre oltre un secondo di vantaggio in pochi passaggi. Celentano scala in seconda con una mossa pulita, Amabili rientra bene guadagnando due posizioni (P3), mentre Ciancone perde tre caselle rispetto all’avvio e finisce quinto, dietro al pilota n°77 Matteo Marconi, ancora poco distante dalle medaglie. Bene anche Berti, sesto con tre caselle guadagnate. Per Iozzi, invece, la doppietta è firmata.
In Gara 3 il numero 10 prova a scuotere le gerarchie, ma incappa in un jump start che ne compromette le ambizioni. Di Prete si mette in mostra con un sorpasso aggressivo su Peroni, Contaldo firma la rimonta con sette posizioni recuperate. Iozzi gestisce senza sbavature e completa la tripletta, consolidando il ranking stagionale. Per lui anche il premio speciale di Driver of the Day.
Risultati: 1. Iozzi; 2. Ciancone; 3. Celentano; 4. Amabili; 5. Marconi; 6. Berti; 7. Peroni; 8. Arpino; 9. Monni; 10. Di Prete; 11. Russo; 12. Velykoborets; 13. Contaldo; 14. Figliacconi; 15. Vitale
MASTER GP
Con Giovanni Barone assente, in fase di convalescenza dopo un infortunio, i suoi rivali sanno che questa è un’occasione da non sprecare. La giornata si divide su due protagonisti. In qualifica è Massa Micon a dominare entrambe le sessioni e mantiene la velocità anche in Gara 1. Bruni e Medves si contendono la seconda posizione in un duello serrato: la spunta il padrone di casa a bordo del kart n°58. Nel finale una stretta bagarre tra Carletto De Angelis e Davide Cazzarò con scivolata sull’erba apre la porta a Smaldone, che ne approfitta e recupera tre piazzamenti. Vince Massa Micon davanti a Bruni e Medves.
In Gara 2 Bruni perde subito posizioni senza riuscire a risalire. Smaldone incolla il kart a quello del leader per gran parte della corsa, costringendolo a girarsi ad ogni movimento. Una bandiera gialla rimescola le carte: Medves prova ad approfittarne, senza tuttavia riuscire a mantenere la posizione, complice anche una penalità. Girandola di cambi con Caboni che recupera sei posizioni e Bruni che ne perde nove. Smaldone chiude secondo davanti a De Angelis: doppietta per Filippo Massa Micon.
In Gara 3 De Angelis difende bene all’avvio, ma il campione assoluto 2024 risale rapidamente al secondo posto. Regime di safety kart al sesto giro per l’uscita di Cazzarò e Fois, con conseguente annullamento dei distacchi. Poi si riparte. Massa Micon si difende con ogni mezzo, ma nell’atto finale Smaldone trova un impossibile varco all’esterno della penultima curva e taglia il traguardo per primo, dedicando la vittoria allo zio recentemente scomparso.
Risultati: 1. Massa Micon; 2. Smaldone; 3. De Angelis; 4. Medves; 5. Bruni; 6. Orsini; 7. Caboni; 8. Montanaro; 9. Marrapodi; 10. Cazzarò; 11. Fois
NEXT GEN
Tutti gli otto piloti della categoria al via. Nelle qualifiche Mandozzi prevale in entrambe le sessioni con 0.305 secondi su Demontis, confermandosi riferimento della categoria.
In Gara 1 il numero 46 parte dalla pole, ma Demontis non gli lascia respiro. Dopo un contatto iniziale che costringe Grumelli a ripartire, Mandozzi riprende il controllo e vince gestendo il margine fino alla fine. Dietro di lui Demontis e Cimino (+2) chiudono il podio, poi il pilota di casa Meschini prima di Cardinali, Grumelli, Marrapodi e Boi.
In Gara 2 le gerarchie si ribaltano. Cimino parte aggressivo e si porta al comando, mentre Mandozzi è clamorosamente costretto al ritiro. A questo punto Demontis, alfiere del G27 Karting Project Italy, non si fa trovare impreparato: il sorpasso su Cimino arriva al quarto giro ed è sufficiente a non farsi più riprendere. Il pilota sardo conferma così il momento di forma già mostrato a Pomposa. Alle spalle di Cimino, Grumelli rimonta tre posizioni e completa il podio. A seguire Cardinali, Meschini, Marrapodi e Boi.
Risultati: 1. Demontis; 2. Cimino; 3. Grumelli; 4. Meschini; 5. Cardinali; 6. Marrapodi; 7. Mandozzi; 8. Boi
LIGHT SPORT
Nelle qualifiche la pole va al campione nazionale Cargnel, più veloce in Q1, con Cerbone che si impone in Q2 ma parte dalla seconda fila, alle spalle del leader di campionato Piras. In gara, poi, i valori si ridistribuiscono in modo netto.
La prima prova porta il pilota trentino a gestire in testa, mentre Piras viene messo alle strette: Cerbone aspetta il momento giusto e a metà gara infila il sorpasso. Il 95 cesenate vola sull’entusiasmo e sorpassa anche Cargnel, strappandogli il comando della corsa. Cerbone taglia così il traguardo con una maglietta dedicata a Giovanni Barone, vincendo su Piras e Cargnel. Quarto Paganin, che ritrova ottimismo e risultati.
In Gara 2 è Piras a scattare bene e a prendere la testa, con i primi cinque tutti compatti. Al sesto giro Cargnel sale in avanti mentre il pilota romano scivola in quarta. Ma nemmeno Cerbone si lascia intimorire: con un bel sorpasso sul trentino, l’ennesimo di giornata, porta a casa la seconda vittoria consecutiva, con conseguente ipoteca del primato di giornata. Seguono Piras e Grazzi, che si ritrovano a completare il podio dopo penalità sub iudice in direzione di Cargnel.
In Gara 3 il leader mette la pratica in archivio già nei primi giri, costruisce distacco e amministra fino alla bandiera a scacchi senza mai essere realmente impensierito. Tripletta completata. Dietro grande prova di Daniele Napoleone che agguanta il podio, anticipando i favoriti. Cargnel, Grazzi e Paganin seguono, conrollando il gruppo centrale.
Risultati: 1. Cerbone; 2. Piras; 3. Cargnel; 4. Napoleone; 5. Grazzi; 6. Paganin; 7. Di Giampaolo; 8. Burani; 9. Ricchi Mic.; 10. Albiero; 11. Cristofari; 12. Mastrogiacomo
MASTER SENIOR
Tre gare, tre vincitori diversi: la Master Senior a Corridonia non ha un padrone. Vincenzo Califano parte dalla pole position ma dai risultati delle qualifiche (83 millesimi ai crono su Febbo e 88 su Ghidini) si intuisce che non ci sarà vita facile.
In Gara1 è infatti Febbo ad affondare subito, con Ghidini che si accoda e passa all’interno: è sfida tra campioni. Il campano prova a risalire, ma si imbatte in un ritrovato Mirko Ricchi che vola nelle fasi finali. Il patron del Ricchi’s Course Team recupera quattro caselle e va in P2, relegando Califano sul terzo gradino del podio. La vittoria resta invece nelle salde (e consuete) mani di Giuliano Ghidini.
In Gara 2 Califano scatta forte e si prende la rivincita, mentre Febbo accusa problemi e lascia scorrere il gruppo. Ruba la scena Francesco Cantile, che si mette in mostra tenendo dapprima la terza posizione e raggiungendo poi anche il secondo posto. Risale anche Spiga di sette posizioni rispetto allo start; ne fa le spese Ghidini, che scivola fino al settimo posto. A fine evento giungeranno le scuse formali del portacolori Formation Lap proprio in direzione dell’esperto pilota emiliano, probabilmente penalizzato da qualche sfortunato episodio di gara. Un contendente in meno nella lotta al vertice, dove si consolida lo standard cronometrico del poleman di giornata Califano, vincitore della manche.
In Gara 3 è invece Mirko Ricchi a chiudere i conti, riprendendosi di diritto l’appellativo di “Bestia”. Il n°32 strappa la prima posizione all’ex rivale di classe GP sin dai primi metri, per poi costruire il distacco con determinazione. Risale Febbo dalle zone centrali, mentre Ghidini ingaggia un duello ruota a ruota con Stacchini, superandolo, per il terzo gradino. Mauthe firma la rimonta con sette posizioni recuperate, anticipando Corvetto e Audisio. Tornando al vertice, invece, la vittoria di Mirko Ricchi è decisiva: con Califano quarto all’arrivo, la classifica di giornata porta proprio “la Bestia” ad ottenere una nuova prima vittoria di tappa.
Risultati: 1. Ricchi Mir.; 2. Califano; 3. Ghidini; 4. Febbo; 5. Cantile; 6. Corvetto; 7. Audisio; 8. Stacchini; 9. Spiga; 10. Riccio; 11. Tessitore; 12. Mauthe
I Cinque campioni di tappa
The winners
LEONARDO DEMONTIS
FLAVIO IOZZI
ANDREA CERBONE
FILIPPO MASSA MICON
MIRKO RICCHI
